Maria, trasparenza di Dio
Tra le tante parole che il Padre pronunziò nella Sua Creazione ve ne fu una tutta singolare. Non poteva esser tanto oggetto d’intelletto quanto d’intuizione, non tanto splendore di sole divino, quanto ombra soave e tiepida, quasi nuvoletta alacre e bianca che tempera e adatta i raggi del sole alla capacità visiva dell’uomo.
Laica come noi laici
In quest’epoca si parla tanto della funzione del laicato, e forse si staglierebbe meglio la figura del laico, che pure è «Chiesa», se si spiegassero un po’ più estesamente e meglio alcuni aspetti di Maria Santissima. È lei, ci sembra, il modello, anche se eccezionale e singolare, del laico. Di Maria noi cattolici non facciamo una deità, come siamo sovente accusati, anche se, avendoci portati l’amore e la fede a scoprire tutto ciò che la fa speciale, la releghiamo spesso lontano da noi, in una sfera che le è propria, ma che non è l’unica.
La voglio rivedere in te
Sono entrata in chiesa un giornoe con il cuore pieno di confidenza gli chiesi :« Perché volesti rimanere sulla terra,su tutti i punti della terra,nella dolcissima Eucaristia,e non hai trovato,Tu che sei Dio,una forma per portarvi e lasciarvi anche Maria,la Mamma di tutti noi che viaggiamo ? ».Nel silenzio sembrava rispondesse :Non l’ho portata perché la voglio rivedere in te.Anche se non siete immacolati,il mio amore vi verginizzeràe tu, voi,aprirete braccia e cuori di madri all’umanità,che, come allora, ha sete del suo Dioe della madre di Lui.A voi oralenire i dolori, le piaghe,asciugare le lacrime.Canta le litaniee cerca di rispecchiarti in quelle.
Meditazioni, Città Nuova, Roma 1959, 2000.
Maria, regina del mondo
Se un giorno gli uomini, ma non come singoli bensì come popoli, se un giorno i popoli sapranno posporre loro stessi, l’idea che essi hanno della loro patria, i loro regni, e offrirli come incenso al Signore, re di un regno che non è di questo mondo, guida della storia, e questo lo faranno per quell’amore reciproco fra gli Stati, che Dio domanda, come domanda l’amore reciproco tra i fratelli, quel giorno sarà l’inizio di una nuova èra, perché quel giorno, così come è viva la presenza di Gesù fra due che si amano in Cristo, sarà vivo e presente Gesù fra i popoli, messo finalmente al suo vero posto di unico re, non solo dei cuori ma delle nazioni: sarà il Cristo re....
Pubblicato su Scritti Spirituali/1. L'attrattiva del tempo moderno, Città Nuova, Roma 1978, 1997
Quando qualcuno ci passa accanto
Quando qualcuno ci passa accanto durante la giornata, al lavoro o a scuola, la nostra parte è sempre e solo quella di amare.
Ma occorre amare da Gesù.
Per fare questo è necessario ascoltare sempre la sua voce che parla dentro di noi, perché nell’amare non ci succeda di sbagliare o per eccesso o per difetto. Il Vangelo ci ammonisce, per esempio, di non dare le cose sante ai cani; e noi (pur potendoci e dovendoci sempre giudicare inferiori a tutti, ché Dio solo sa le grazie che ci ha donato e non abbiamo abbastanza sfruttato) dobbiamo star bene accorti a non parlare di «cose sante» in un ambiente che non sia preparato a riceverle.
Come Maria
E quando i discepoli erano riuniti con Maria, lo Spirito Santo li investì veemente ed essi parlarono parole di vita con una forza travolgente e convinsero migliaia di uomini a seguire Gesù. E battezzarono ed edificarono la Chiesa.Con Maria... era la presenza dell’amore. D’un amore nuovo.
Maria, modello di chi fa la volontà di Dio
[…] Il Movimento considera Maria come il modello a cui ispirarsi nel « fare la volontà di Dio ». Perché?
Il Movimento non può non ispirarsi a Maria nel desiderio di fare la volontà di Dio.Maria infatti, dopo Gesù, è colei che meglio e più perfettamente ha saputo dir sì a Dio.È soprattutto qui la sua santità e la sua grandezza.
Maria, umanità realizzata
I giovani vogliono essere autentici, sentono il bisogno di liberarsi da tutto ciò che impedisce di essere veri. Nella Madonna c’era solo autenticità, perché in lei non esisteva « se stessa » nel senso negativo, ma solo il disegno di Dio su di lei senza incrostazioni di uomo vecchio.
Un po’tutti pensano poi, e i giovani in modo particolare, che la donna e l’uomo, per essere completi, abbiano necessariamente bisogno l’uno dell’altro e non possano realizzare nulla di sé se non nel completamento con l’altro sesso. Ora Maria, che è sola, sfata del tutto questa idea.
Pubblicato in : Colloqui con i Gen, cit., pp. 178-182*
Essere Maria
Carissimi gen,e torna, come una dolcissima poesia, la ricorrenza di Natale.In questi giorni, come da secoli ormai, si intrecciano gli auguri, e la pace, che gli angeli hanno annunziato allora, si vede rifiorire, magari per pochi istanti, anche sul volto di uomini che non la conobbero mai.Anch’io voglio augurarvi qualcosa che vi sia veramente gradito e soprattutto desiderato da Colui che guida i nostri passi e sa il nostro bene.Questo il mio augurio: che la nostra vita sia un continuo Natale, solennizzato nel segreto dei cuori e nell’intima fraternità che ha da estendersi in senso sempre più vasto fino a prendere, quando Dio avrà stabilito, i confini della terra: finché «tutti siano uno».
E beata colei che ha creduto...
Commento alla Parola di Vita:
E beata colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore(Lc 1,45).
Questa Parola fa parte di un avvenimento semplice e altissimo al tempo stesso: è l'incontro fra due gestanti, fra due madri, la cui simbiosi spirituale e fisica con i loro figli è totale. Sono esse la loro bocca, i loro sentimenti. Quando parla Maria, il bambino di Elisabetta fa un balzo di gioia nel suo ventre. Quando parla Elisabetta sembra che le parole le siano messe sulle labbra dal Precursore. Ma mentre le prime parole del suo inno di lode a Maria sono rivolte personalmente alla madre del Signore, le ultime sono dette in terza persona: "Beata colei che ha creduto".Così la sua "affermazione acquista carattere di verità universale: la beatitudine vale per tutti i credenti, concerne coloro che accolgono la Parola di Dio e la mettono in pratica e che trovano in Maria il modello ideale" .
Maria, fiore dell’umanità
Guardando la natura sembra che Gesù dia il suo comandamento nuovo anche ad essa.Ho osservato due piante e ho pensato all’impollinazione. Prima di questa, le piante crescono verso l’alto, come amassero Dio con tutto il loro essere. Poi s’uniscono quasi si amassero a vicenda come le Persone della Trinità si amano. Fanno di due una cosa sola. Si amano fino all’abbandono, fino a perdere – per così dire – la loro personalità come Gesù nell’abbandono.
Poi dal fiore, che ne scaturisce, nasce il frutto e perciò la vita continua. è come la Vita eterna di Dio improntata alla natura. L’Antico e il Nuovo Testamento formano un solo albero.La fioritura avvenne nella pienezza dei tempi. E l’unico fiore era Maria.