Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita ...
Commento alla Parola di vita:
Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita, perché amiamo i fratelli (1 Gv 3,14).
Giovanni scrive alle comunità cristiane da lui fondate in un momento di grave difficoltà. Cominciavano infatti a serpeggiare le eresie e le false dottrine in materia di fede e di morale e c'era poi l'ambiente pagano, duro e ostile allo spirito del Vangelo, nel quale i cristiani dovevano vivere.
Tu sei tutto, io sono nulla
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Da una conferenza telefonica con le principali sedi dei Focolari nel mondo.
Anche oggi ho amato
Carissime Gen 3*, S’avvicina Pasqua e ci sembra che sia appena passato Natale. Ho l’impressione che il tempo fugga velocemente e sento nel profondo del mio cuore - ve lo confido - che mi rassegno a lasciarlo fuggire purchè sia tutto amore. Purchè cioè la sera di ogni giorno possa dire: “Anche oggi ho amato”
Bisognava far festa e rallegrarsi...
Commento alla Parola di Vita: «Bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato» (Lc 15,32)
L'ultimo commento di Chiara Lubich a questa Parola è del marzo 2001.Ne proponiamo uno precedente, registrato in audio l'25 febbraio 1980 e trasmesso il 2 marzo 1980 su RadioDue nel programma "Oggi è domenica".
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Una spiritualità per un vivere insieme
Chiara alla VII Assemblea della Conferenza Mondiale delle Religioni per la Pace
Dopo aver amato i suoi
Commento alla Parola di Vita: “Dopo aver amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine” (Gv 13,1)
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Registrata nel gennaio 1979 a casa di Chiara e trasmessa il 01/04/1979 allora su RadioDue nel programma "Oggi è domenica".
Vegliate, dunque, perché non sapete...
Commento alla Parola di Vita:
Vegliate, dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora(Mt 25,13)
Gesù è appena uscito dal tempio. I discepoli gli fanno notare con orgoglio l’imponenza e la bellezza dell’edificio. E Gesù: «Vedete tutte queste cose? In verità vi dico, non resterà qui pietra su pietra che non venga diroccata» . Poi sale sul monte degli Ulivi, si siede e, guardando Gerusalemme che gli è davanti, inizia a parlare della distruzione della città, e della fine del mondo.Come avverrà la fine del mondo? – gli domandano i discepoli - e quando arriverà? È una domanda che anche le successive generazioni cristiane si sono poste, una domanda che si pone ogni essere umano. Il futuro è infatti misterioso e spesso fa paura. Anche oggi c’è chi interroga i maghi e indaga l’oroscopo per sapere come sarà il futuro, cosa accadrà…
Un'invasione d'amore
Carissimi gen 3,
credo che anche voi, specie in Italia e in Europa, ma non escluse altre parti del mondo, sentiate il peso che grava su popoli interi per la violenza e il terrorismo.
Giovani, non tanto più grandi di voi, pensano che col sequestrare la gente, con l’ammazzare le persone, con i delitti più vari, si possa cambiare la società.
Evidentemente non hanno trovato ideali più positivi e si sono lasciati andare su vie pericolosissime.E non è che queste cose le leggiamo solo sui giornali o le vediamo solo alla televisione, ci passano accanto e ci minacciano tutti : politici, industriali, lavoratori, papà, mamme, ragazze, bambini.E questo mette paura a molti e non lascia vivere serenamente.
Che fare, gen? Quale contributo può dare il nostro Movimento alla società di oggi?
L’arte di amare e il mondo unito
Messaggio di Chiara Lubich letto da Natalia Dallapiccola all’incontro all’Universita Avinashilingan con giovani ed autorità civili e religiose.
Quando qualcuno ci passa accanto
Quando qualcuno ci passa accanto durante la giornata, al lavoro o a scuola, la nostra parte è sempre e solo quella di amare.
Ma occorre amare da Gesù.
Per fare questo è necessario ascoltare sempre la sua voce che parla dentro di noi, perché nell’amare non ci succeda di sbagliare o per eccesso o per difetto. Il Vangelo ci ammonisce, per esempio, di non dare le cose sante ai cani; e noi (pur potendoci e dovendoci sempre giudicare inferiori a tutti, ché Dio solo sa le grazie che ci ha donato e non abbiamo abbastanza sfruttato) dobbiamo star bene accorti a non parlare di «cose sante» in un ambiente che non sia preparato a riceverle.
Il contributo del Movimento dei Focolari alla città
Dal discorso in occasione del ricevimento della cittadinanza onoraria di Roma.
Intervista rilasciata a ZENIT in occasione della settimana santa
Ci avviciniamo alla Pasqua. Mentre nel mondo si respira un clima di paura per l’incombere del terrorismo, dal mistero del venerdì santo e della Pasqua di resurrezione, quale risposta?
Chiara Lubich: E’ venerdì santo ogni giorno. Guardando il telegiornale, davanti al susseguirsi di uccisioni e attentati, in quelle immagini di violenza disumane, nel grido di quelle sofferenze, risuona il grido di abbandono che Gesù ha lanciato al Padre sulla croce: Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?, la sua prova più alta, la tenebra più oscura. Ma è un grido che non è rimasto senza risposta.
Gesù non è rimasto nel baratro di quell’infinita sofferenza, ma, con uno sforzo immane e inimmaginabile si è riabbandonato al Padre, superando quell’immenso dolore ed ha riportato così gli uomini in seno al Padre e nel reciproco abbraccio.
L’attimo fuggente
La lettera, non datata, risale senz’altro all’inizio dell’avventura di Chiara per la sottolineatura dell’amore concreto al fratello: infatti, la prima risposta a Dio scoperto come Amore era stata quella di soccorrere i poveri di Trento.Anche se Chiara non parla ancora di unità, l’accento è messo sull’aiuto reciproco e l’orizzonte si allarga fino alla fratellanza universale.
Sorelle mie!San Francesco, il Santo del fuoco e dei fatti, dall’alto dei Cieli, dove vive beato e trepidante per compiere fino alla fine dei secoli l’Opera che Dio gli ha affidato, guarda a noi, giovinezze brucianti di vita fremente colla speranza di un Santo.Ascoltate un cuore fratello!Rompete ogni diga, ogni ombra, ogni difficoltà, ogni angusto pensiero e mirate il Cielo che ci attende ed il premio che godremo per un tempo senza confini.Troppo poco ricordiamo il Paradiso!
Corriamo all'Amore!
Sorellina mia nell'Immenso Amore di Dio!
Ascolta, ti prego, la voce di questo piccolo cuore! Tu sei stata con me abbagliata dalla luminosità infuocata di un Ideale che tutto supera e tutto riassume: dall'Infinito Amore di Dio!
Oh! Sorellina mia: è Lui, Lui il mio e il tuo Dio che ha stabilito fra noi un comune legame forte più della morte, perché mai si corrompe; uno come lo spirito; immenso, infinito, dolcissimo, tenace, immortale come l'Amore di Dio!



