Nella settimana Santa due cose m'hanno impressionato: la paura di Gesù - "cominciò ad aver paura" - e la Sua domanda al Padre d'esser liberato dall'enorme peso che Gli stava cadendo addosso.
Siamo in Quaresima. Perché ai tempi moderni è difficile parlare di penitenza? La buona gente, quella del popolo, di certo popolo, specie paesano, o soprattutto le donne, accetta ancora dal parroco l’invito alla penitenza. E la fa.
Chiara era nata il 22 gennaio. Giusto in quella data, nel 2000, ha ricevuto a Roma la cittadinanza onoraria. Quella mattina ha scritto sul suo diario:
Oggi 80 anni alle 6:30. Oggi la cittadinanza romana! Infinite grazie, Gesù, Padre, Spirito Santo.
E' arrivata da Papa Giovanni Paolo II la lettera che segue:
Alla Signorina CHIARA LUBICH Fondatrice e Presidente del Movimento dei Focolari
Ho appreso con gioia che il prossimo 22 gennaio, in occasione del Suo 80° genetliaco, l'Amministrazione Comunale di Roma intende conferirLe solennemente la cittadinanza onoraria...
Benedetto XVI ha incentrato il suo messaggio per la Giornata Mondiale della Pace di quest'anno sulla custodia del creato. Gli facciamo eco con una lettera tratta da uno scambio epistolare sull'argomento tra Chiara Lubich e Nikkyo Niwano, fondatore del Movimento Buddista Rissho Kosei-kai.
Rocca di Papa, 8 marzo 1990
Gentile Signor Niwano,
voglia gradire anzitutto l'augurio di un'ottima salute. Un cordiale saluto anche a tutti i membri della sua famiglia che ricordo con grande stima e ho presente nelle mie preghiere. Spero che abbia avuto buone notizie della sua nipote Mitsuyo che è ospite di una nostra famiglia a Parigi. Dall'ottobre scorso, quando ho ricevuto la sua lettera, siamo stati molto occupati nel seguire quei grandi rivolgimenti nell'Est Europeo, che hanno avuto una notevole ripercussione, pensiamo, anche al di fuori dei confini del nostro continente.
Il 1° gennaio di ogni anno ricorre la giornata per la pace, pubblichiamo alcuni appunti di Chiara sull'argomento preparati in risposta a due domande di giovani del movimento buddista Rissho Kosei-kai.
La "pace" è effetto dell'unità. Quando c'è unità fra noi e Dio c'è la pace interiore. Quando c'è unità fra i fratelli c'è la pace fra fratelli. Quando c'è unità fra i popoli, c'è la pace nel mondo.
(Il testo è una stesura successiva rispetto all'autografo.)
Manca più di un mese a Natale e già le vie di Zurigo s'ammantano di luci: Bahnhofstrasse e parallele, una fila interminabile di negozi, una ricchezza fine, ma esorbitante. Siamo nel Paese forse più ricco del mondo.
A sinistra della nostra macchina ecco una serie di vetrine che si fanno notare. Al di là del vetro nevica graziosamente: illusione ottica.
Chiara ha scritto questo testo di getto, in macchina, come un ringraziamento alla Comunione che aveva appena ricevuto nella Chiesa di S.Maria degli Angeli a Roma. Lei stessa lo ha letto anni dopo, il 30/12/1976, ai focolarini riuniti in convegno.
Ti voglio bene
Ti voglio bene, non perché ho imparato a dirti così, non perché il cuore mi suggerisce questa parola, non perché la fede mi fa credere che sei amore, nemmeno perché sei morto per me.
Ti voglio bene perché sei entrato nella mia vita più dell'aria nei miei polmoni, più del sangue nelle mie vene.
Alle volte passa nell'anima una certa preoccupazione. Come sono davanti a Dio? Quale e quanta polvere copre la mia anima? Se pur mi potesse sembrare di non commettere peccati, né mortali, né veniali deliberati, quale sgorbio sono?
Alle volte ci prende una nostalgia di Paradiso. Alle volte sentiamo il peso della vita quaggiù e dell'attesa. Ma subito Qualcuno ci chiama dentro a raccoglierci soli con l'Eterno ed a dirci e a consolarci ed a rassegnarci a continuare la vita così, finché Lui vorrà...