Un Natale continuato
Dicembre 1955
Carissimi,
spinti da diverse circostanze ci è nata l'idea di vivere ogni mese una Parola di Vita.
Ci sembra che questa pratica, che vorremmo fosse il più regolare possibile e che desidereremmo impegnasse seriamente la nostra volontà, venga suggerita anche dalla prossima ricorrenza che tutti i cristiani attendono con gioia: il Natale.
In questa festa così importante vorremmo suggellare la nostra fedeltà a Dio, offrendo qualcosa di concreto. E niente ci sembra più gradito a Lui che offrirGli la nostra anima con totalitarietà, perché Lui vi stampi la Sua immagine e la Sua fisionomia, perché vi imprima la Sua vita.
Gesù, come dimostra il Vangelo, ha un modo di ragionare, di amare, di volere tutto Suo, unico, e talmente superiore al modo di vivere anche di noi cristiani, che per tutti i tempi Egli saprà far cavare dal Vangelo "qualcosa" che servirà all'umanità di quell'epoca e di secolo in secolo quel "qualcosa" apparirà
talmente nuovo e rivoluzionario da sembrare prima quasi ignorato.
Ora questo modo di vivere di Gesù vogliamo farlo nostro.
E niente appare più opportuno per raggiungere lo scopo di risciacquare, di tempo in tempo, l'anima nostra nel Vangelo.
Ne conseguirà che verremo ad assomigliare sempre più a Gesù.
E quale modo più splendido e concreto di farLo rinascere in noi – a beneficio dell'umanità – per festeggiare il Natale?
Sarà un Natale continuato durante tutto l'anno e più.
Siamo certi che Dio gradirà il nostro sforzo e siamo felici pensando che in tanta tenebra che oscura il mondo, in tanta confusione e allucinazione prodotta dalle false ideologie che ingannano gli uomini e minacciano di sbranare anche qualche porzione del Corpo Mistico, nulla potrà risultare più efficace di riportare la luce evangelica viva in noi e attorno a noi.
Se Dio ha parlato in Gesù dobbiamo aver fede che quelle Parole contengono il fuoco da Lui menzionato e l'esplosivo divino per vincere il mondo.

