14 ottobre 1946

La parola di vita del mese di novembre “Tutto posso in colui che  mi dà forza” (Fil.4,13) ci invita al colloquio fiducioso con Dio. Proponiamo un brano di Chiara Lubich tratto da una lettera dei “primi tempi” indirizzata a due religiose di Rovereto.

È nel centro del tuo cuore, Suor Josefina, che vive Dio! 
È nel centro del tuo cuore, Suor Fidente, che vive Dio! 
Mettete una mano al petto. Siete tabernacoli del Dio vivente. 

Vivete questa Fede e sarà impossibile non esser santi. 
1. Ascoltare la Sua Voce sottile: Voce-Luce, 
2. Parlare a Lui quando Lui non parla: ecco la vita del Santo: colloquio d’amore. («Una sola cosa è necessaria!»). 
[…] 
La vostra vita così spesso simile a quella di Gesù vivente, operante, amante nella casetta di Nazareth, quanto può far del bene! 
Ma non sapete voi che un’anima che ama così che la sua vita sia una continua vita a due (Gesù e l’anima) fa tanto come predicasse all’universo intero? 
Ora che spoglie delle vostre miserie, che giornalmente donerete a Dio, siete libere di amare, amate! 
Egli vuole vivere con voi. E null’altro desidera di più di questa vita a due.

(Da Chiara Lubich, Dio Amore, a cura di Florence Gillet, Città Nuova) 

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