eventi

Chiara Lubich pattern di un cammino scolastico

20170520 pesaro

È stato un percorso coinvolgente e ricco di sorprese, quello che, il 20 maggio scorso, ha portato all’intitolazione a Chiara Lubich di una scuola elementare nel grande complesso scolastico di largo Baccelli a Pesaro, ridente città delle Marche.
E nemmeno li ha fermati la pioggia, a volte torrenziale, mentre insegnanti, ragazzi e famiglie  allestivano la cerimonia- meglio, la festa- per accogliere tutti quelli che sarebbero intervenuti. Gli insegnanti si erano dati persino da fare per rendere bella la scuola utilizzando le loro vacanze di Pasqua.

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All’UNESCO “Reinventare la pace”

Parigi, 15 novembre 2016, nel 20° del Premio UNESCO “Per l’educazione alla pace” a Chiara Lubich

UnescoIl 17 dicembre 1996 a Parigi, Chiara Lubich riceveva dall’UNESCO il Premio Per l’educazione alla pace, con la seguente motivazione: «In un’epoca in cui le differenze etniche e religiose conducono troppo spesso a conflitti violenti, questo movimento getta ponti tra le persone, le generazioni, le categorie sociali e i popoli».Vent’anni dopo, a quasi un anno dall’attentato terroristico avvenuto proprio a Parigi e mentre guerre e conflitti armati seminano orrore e distruzione in molti punti della terra, il Movimento dei Focolari, congiuntamente alla Direzione Generale dell’UNESCO e all’Osservatore Permanente della Santa Sede, intende riaffermare e testimoniare nella stessa sede l’impegno per l’unità e la pace.

Si potrà seguire l'evento in diretta su: http://live.focolare.org/unesco  dalle 10.00 – 13:00 e 15.00 – 18.00 (CET, UTC+1)

Comunicato stampa – 26/10/2016

Comunicato stampa – 09/11/2016

“Reinventare la pace” – programma

Discorso di Chiara Lubich all’UNESCO – 17/12/1996

La Misericordia nella spiritualità di Chiara Lubich.

L’intervento di Alba Sgariglia  al ciclo di conferenze per l’Anno Giubilare della Misericordia nella basilica–santuario di S. Andrea delle Fratte a Roma.

FigliaDiSion

Un pubblico attento ha seguito con vivo interesse sabato 14 maggio il contributo di Alba Sgariglia su “La misericordia nell’eredità spirituale di Chiara Lubich” nella chiesa di S. Andrea delle Fratte, carica di arte e di storia nel cuore di Roma.Su iniziativa dei Frati Minimi di san  Francesco di Paola, cui la parrocchia è affidata, è stato prospettato un percorso mensile di approfondimento del tema della Misericordia, intorno al quale si sono confrontati da diverse angolazioni la prof. Angela Ales Bello, filosofa, tra i massimi esperti del pensiero di Edith Stein,  suor Elena Bosetti, docente di teologia biblica, la prof.  Cettina Militello, teologa, mons.Giuseppe Fiorini Morosini, arcivescovo di Reggio Calabria, mons.Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la nuova Evangelizzazione, Pupi Avati, regista cinematografico e televisivo, Giorgio di Genova, storico dell’Arte.

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Dottorato H. C. al Patriarca Bartolomeo I

Rocca di Papa, 22 ottobre 2015

bartolomeo1 1 Il Patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, a Loppiano, cittadella dei Focolari vicino Firenze,  sarà insignito del dottorato h.c. in “Cultura dell’unità” dall’Istituto Universitario Sophia, “per il suo servizio all’unità della famiglia umana”. 
In lui Chiara Lubich ha sempre trovato un profondo interlocutore fino agli ultimi istanti della sua vita terrena.
Il Patriarca, lo scorso 14 marzo, settimo anniversario della dipartita di Chiara, si è fatto promotore a Istanbul della presentazione dei primi due libri di Chiara tradotti in greco Meditazioni e Saper perdere. Presenti all’evento personalità e amici ortodossi e cattolici. Porta la sua firma anche la Prefazione alla traduzione greca di Meditazioni. 

L'evento sarà trasmesso in diretta

Presentazione del libro: Paolo VI e Chiara Lubich - La profezia di una Chiesa che si fa dialogo

Castelgandolfo, 27 settembre 2015

20150927 castelgandolfoNel contesto della presentazione del libro Paolo VI e Chiara Lubich La profezia di una Chiesa che si fa dialogo, il giornalista di Radio Vaticana Alessandro De  Carolis ha offerto una efficace sintesi dei contributi presentati nel libro e della novità di esso.

Testo Intervento

I contributi del volume “Paolo VI e Chiara Lubich – La profezia di una Chiesa che si fa dialogo” descrivono dal loro specifico punto di vista (storico, teologico, giuridico ecc…) la storia dello straordinario rapporto, potremmo dire, tra un padre e una figlia. Tra un padre lungimirante e dal cuore aperto e una figlia ispirata e insieme fedele e tenace.

L’incontro tra Giovanni Battista Montini/Paolo VI e Chiara Lubich avviene in un preciso scenario quello in cui da tempo sta salendo alla ribalta nella Chiesa una figura praticamente fino ad allora rimasta sullo sfondo, indefinita: il laico.

Già dall’Ottocento e più ancora nel XX secolo – mentre la Chiesa riscopre la portata sociale della sua missione – la fisionomia del laicato muta profondamente: non più come in passato un gruppo elitario, spesso notabili affiancati all’aristocrazia dell’altare, ma persone di varia estrazione sociale via via più consapevoli di poter fare della propria fede uno stile di vita e di testimonianza cristiana lì dove a un laico è più congeniale: in mezzo alla gente, in famiglia, al lavoro, nella vita pubblica.

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Dedicazione a Chiara Lubich di una rotonda nella Città di Rimini.

Sabato 30 maggio 2015

20150530 riminiUn accogliente giardino ospita gli 80/90 invitati tra autorìtà e cittadini d’ogni età, tutti avvolti da un clima di gioia e cordialità. Si  attualizza l’evento del conferimento della cittadinanza onoraria concessa a Chiara il 23 settembre 1997,  quando nell’album d’oro del Comune ella scrisse: “Che Rimini e i suoi cittadini  conoscano la gioia di una fraternità perfetta che irradi luce e amore tutto intorno ”. 

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Ricordando Chiara

20150314 politici coreaIl settimo anniversario della sua scomparsa è stato l’occasione per approfondire le prospettive che dal messaggio del carisma dell’unità emergono oggi per la politica con convegni e seminari nei diversi continenti.

Questi appuntamenti si sono tenuti a Roma presso la Camera dei Deputati di Montecitorio; a Seul  presso la sede del Parlamento coreano; a Madrid  presso la sede del Parlamento Europeo e a Strasburgo.

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Convegno "Il dire è dare"

Il Dire è Dare«“Il dire è dare” (C. Lubich). La parola come dono e relazione» è stato il tema centrale del Primo Convegno Internazionale dedicato ad approfondire la figura di Chiara Lubich anche sotto il profilo linguistico letterario. Ne è stato promotore, in collaborazione con il Centro Chiara Lubich, il Gruppo di ricerca e di studio della Scuola Abbà dell’area linguistico-letteraria. 
Il Convegno, svoltosi a Castelgandolfo (Roma) dal 10 al 12 aprile 2015, è stato animato dalla presenza di 91 partecipanti, esperti della materia, provenienti da Hong Kong, Costa Rica, Argentina, Venezuela, Brasile, Spagna, Portogallo, Francia, Belgio, Svizzera, Germania, Ungheria, Repubblica Ceca, Polonia, Russia, e da varie città d’Italia, per un totale di 17 lingue rappresentate, “in rapporto d’amore tra loro”. Particolarmente intensa la visita alla casa di Chiara e al “Centro Chiara Lubich”, a contatto diretto con i suoi scritti. Oltre 900 gli accessi alla diretta Internet. Le relazioni presentate (vedi programma) nel corso del Convegno saranno oggetto di una prossima pubblicazione.

Giornate di studio: Paolo VI e Chiara Lubich

Due grandi personaggi nella recente storia della Chiesa

Paolo VI con Chiara Lubich«La questione che ci occuperà in queste giornate rappresenta uno snodo decisivo della storia della Chiesa cattolica nel Novecento»: così don Angelo Maffeis, presidente dell ’Istituto Paolo VI di Concesio (BR) , ha introdotto i lavori delle giornate di studio dal titolo «Paolo VI e Chiara Lubich: profezia di una Chiesa che si fa dialogo», promosse dall’Istituto in collaborazione con il Centro Chiara Lubich il 7 ed 8 novembre 2015 a Castelgandolfo. 

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Premio Chiara Lubich per la fraternità

PremioFraternita-pLa Sala della Protomoteca in Campidoglio, sede del Comune di Roma, ha accolto il 17 gennaio 2015 la sesta edizione del Premio Chiara Lubich per la Fraternità alla presenza di autorità civili e religiose e delle delegazioni delle città premiate.
La città di Cannes, Francia, è vincitrice del primo premio per aver accolto e sostenuto il progetto VEAC (Vivere insieme a Cannes)  in cui cittadini di diverse provenienze, culture e religioni si sono impegnati per iniziative comuni atte a favorire la reciproca conoscenza e a incrementare rapporti di amicizia e di fraternità.

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